Ludovico Einaudi, compositore e pianista. La sua musica affonda le radici nella tradizione classica con l'innesto di elementi derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea. Le sue melodie, profondamente evocative e di grande impatto emotivo, lo hanno reso oggi uno degli artisti più apprezzati e richiesti della scena europea. A seguito del suo ultimo album, Divenire (Decca 2006, Disco d'Oro in Italia), ha fatto un tour europeo di oltre 80 concerti, culminato nel novembre del 2007 con un concerto alla Royal Albert Hall di Londra davanti a 4000 persone.
Un incontro straordinario tra due musicisti che, provenendo da esperienze diversissime, quasi opposte, si integrano alla perfezione. La tradizione popolare griot di Sissoko e la formazione colta, classica di Segal dialogano in modo sublime, producendo una sintesi musicale che è nettare per le orecchie.
La cantante, nominata quattro volte ai Grammy, è una delle più entusiasmanti ed elettrizzanti performers del mondo musicale odierno, oltre che una delle sue più originali e creative personalità. Artista molto celebrata, la sua missione è sempre stata, fin dagli esordi, quella di creare un linguaggio comune tra diverse culture. Partendo infatti dal retaggio culturale del Benin, suo paese di
nascita, Angelique ha saputo inglobare nella sua musica elementi
provenienti da musiche quali funk, salsa, jazz, samba ed ovviamente makossa, conquistando, con la sua potente voce e presenza scenica, consensi oltre ogni confine.
Quando gli Incognito hanno registrato per la prima volta nel 1979, Jean-Paul Maunick, leader della band, da tutti conosciuto come "Bluey", ricorda di essersi seduto vicino al mixer e di aver pensato: "Spero che questo sia un progetto destinato a durare a lungo e ad avere successo". Nel 2005, a distanza di 25 anni da quel giorno, il gruppo festeggia il loro venticinquesimo anno di carriera, con l'uscita di un nuovo album "Adventures In Black Sunshine"; ancora oggi, nel 2008, gli Incognito che sono considerati i pionieri della scena britannica dell'Acid Jazz, sono stimati e apprezzati e seguiti da un folto pubblico. Gli INCOGNITO, hanno all’attivo ben dieci album e un intensa attività live, attualmente il gruppo è nuovamente impegnato in un tour che tocca anche l'Italia.
“Amo e rispetto la musica tradizionale” spiega Rokia “Ci sono molti musicisti di talento, ma è molto più interessante per me ascoltarli piuttosto che cercare di imitarli senza avere tutta la loro esperienza. Sì, sto usando strumenti tradizionali. Ma cerco di dare loro una nuova forma espressiva scrivendo canzoni moderne che hanno interamente un sentire contemporaneo. Se fossi nata 100 anni fa, non avrei conosciuto la musica europea o quella americana, ma nel mondo in cui viviamo siamo esposti a questi suoni per forza di cose, e sono ora parte di me. Faccio musica come chi ha ascoltato jazz, musica classica, rock e pop – tutti quanti, da Loius Armstrong a Serge Gainsbourg, così come i griots africani”.
Quelle che propone Ray Tarantino sono canzoni che attingono a piene mani dalla storia della popular music: l’influenza dei “mostri sacri” del rock si sente un po' ovunque in “Recusant”, il suo album d'esordio, ma nulla toglie alla sua bravura e allo spessore dei suoi brani.
Nomi del calibro di Matthew Bellamy dei Muse e Steward Copeland dei Police parlano di Ray in modo entusiastico; Tony Bowers dei Simply Red ha co-prodotto l’album e Steve Shebby ha suonato il basso.
Ray Tarantino qualche tempo fa è stato addirittura posizionato da MySpace UK al primo posto della classifica unsigned al fianco di Amy Winehouse!
La voce storica dei Matia Bazar, Antonella Ruggiero, nel novembre 2007 pubblica “Genova la superba”, con questo lavoro Antonella vuole rendere omaggio agli autori della sua città. "genova la superba" è città di grandi tradizioni artistiche e culturali. nella sua storia marinara e commerciale si intrecciano musicalità e culture diverse. I brani scelti da antonella sono rivisitati con arrangiamenti che uniscono l’utilizzo dell’elettronica sperimentale con sample di robert rich alla sonorità naturale degli archi e alla morbidezza della sezione ritmica composta da basso, chitarra e batteria.
Figlia d’arte e insegnante di lettere riconvertita a cantante appassionata, Franca Masu è l’esponente più internazionale della lingua e della antica cultura catalana ancora vive nel piccolo centro marinaro di Alghero, città di soli 50.000 abitanti nella felice isola della Sardegna, terra che conserva ancora l’eredità dello splendore medievale della Corona catalano-aragonese.
La collaborazione con il pianista Keith Jarrett e con i grandi nomi della musica jazz statunitense, ha portato Jan Garbarek nell'élite mondiale di questo genere musicale. Formatosi sulle esperienze artistiche di Louis Armstrong e di Charlie Parker, ha sviluppato uno stile personale segnato, come sostiene lui stesso, da "una creatività libera e priva di nomi".
"Il nord e la natura, la canzone e il mistero" è ciò a cui Garbarek fa riferimento per trarre ispirazione per le sue composizioni. Elemento importante della sua creatività sono i riferimenti al folklore norvegese che abilmente integra, insieme a influenze musicali provenienti da Asia e Brasile, in maniera convincente nelle sue composizioni che risultano caratterizzate da un'attenzione assoluta verso la linea melodica resa sempre più chiara e lineare possibile.
“Cloudland” prende ispirazione dal racconto di Amos Tutuola ”The Palm-Wine Drinkard“, e vuole essere una prova di resistenza contro il freddo e frenetico pulsare del nostro presente tecnologico.
Certo è sicuro anche che ”Cloudland" non è il primo tentativo di mettere insieme i beat elettronici con la musica classica. Ma soprattutto oggi possiamo contare su una nuova generazione di musicisti che si trova a suo agio sia con la tastiera del proprio laptop che con gli strumenti classici.
Nonostante questo “Cloudland” è un album unico, dotato di una immediatezza ed uno spessore che solo l’incontro ispirato e il reciproco scambio tra questi artisti eccezionali poteva dare. La spiegazione del perché è abbastanza ovvia è risiede nel fatto che sia i Lippok non sono i classici compositori elettronici, come Einaudi non è un compositore classico nel comune senso del termine. Si tratta di artisti che sfuggono alle regole di classificazione tra generi e scene musicali.