Whitetree
“Cloudland” prende ispirazione dal racconto di Amos Tutuola ”The Palm-Wine Drinkard“, e vuole essere una prova di resistenza contro il freddo e frenetico pulsare del nostro presente tecnologico. Certo è sicuro anche che ”Cloudland" non è il primo tentativo di mettere insieme i beat elettronici con la musica classica. Ma soprattutto oggi possiamo contare su una nuova generazione di musicisti che si trova a suo agio sia con la tastiera del proprio laptop che con gli strumenti classici. Nonostante questo “Cloudland” è un album unico, dotato di una immediatezza ed uno spessore che solo l’incontro ispirato e il reciproco scambio tra questi artisti eccezionali poteva dare. La spiegazione del perché è abbastanza ovvia è risiede nel fatto che sia i Lippok non sono i classici compositori elettronici, come Einaudi non è un compositore classico nel comune senso del termine. Si tratta di artisti che sfuggono alle regole di classificazione tra generi e scene musicali.



